Sant'Angela Merici - 27 gennaio

 

Serva di Dio

Angela Iacobellis

16 ottobre 1948 27 marzo 1961

Vergine

(memoria facoltativa)

Nata a Desenzano sul Garda verso il 1470, Angela Merici ebbe della vita religiosa un'idea del tutto rivoluzionaria per i tempi in cui visse. In quel periodo di fasto civile, di prosperità economica ed effervescenza artistica che prende il nome di Rinascimento, la voce severa e minacciosa di fra Girolamo Savonarola, impiccato e poi arso in Piazza della Signoria a Firenze nel 1498, scagliava fulmini contro il dilagante materialismo; vent'anni dopo un frate agostiniano, Martin Lutero, volle dare alla Chiesa quella « riforma » che si tradusse in dolorosa lacerazione dell'unità dei cristiani.
Dal coro robusto di queste voci che reclamavano la riforma dei costumi, ecco levarsi la voce sommessa di una donna illetterata che offriva il suo contributo pratico e illuminato all'attuazione dei consigli evangelici. Angela aveva trascorso la sua gioventù offrendo un esempio di pacifica contestazione della mondanità, aggregandosi al Terz'ordine fra~ncescano per obbligarsi a una vita religiosa più intensa e fattiva.
Cresciuta in una sana famiglia di contadini, dopo la perdita dei genitori, a quindici anni, volle avventurarsi in lunghi pellegrinaggi e raggiunse infatti la Terrasanta, che però poté ammirare solo con gli occhi della fede per una misteriosa cecità temporanea, che la privò della vista giusto il tempo che trascorse in Palestina.
Dio volle farle intravedere in compenso in quell'occasione una immagine folgorante di luce che le rivelava l'alto compito al quale era chiamata: ella vide una lunga scala che poggiava sulla terra e spariva su nel cielo, percorsa da una fitta schiera di fanciulle. Comprese che la sua vocazione era quella dell'assistenza spirituale e materiale delle giovani. La scuola in quell'epoca era ancora appannaggio delle famiglie facoltose ed era riservata ai maschi, avviati alla carriera religiosa, politica, diplomatica o militare.
Angela Merici ebbe quindi un compito assai vasto e rivoluzionario, e per dare continuità alla sua iniziativa fondò a Brescia nel 1535 la compagnia di S. Orsola, una congregazione di religiose dimesse (cioè umili, senza una particolare divisa che le contraddistinguesse), conosciute ormai in tutto il mondo col nome di Orsoline, col compito appunto di aprire convitti e scuole femminili, ~precorrendo così gli stessi Istituti secolari, e la cui regola venne stampata dopo la morte della Merici. Angela Merici morì a Brescia il 27 gennaio 1540 e venne canonizzata nel 1807. Festeggiata dapprima al 31 maggio, poi, dal 1955, il 10 giugno per lasciare il posto alla festività di Maria Regina, ora è ricordata nel giorno della morte

 
 

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