Articolo scritto da Marini Domenica

 

Serva di Dio

Angela Iacobellis

16 ottobre 1948 27 marzo 1961

Il 27 è una data importante per la giovane Serva di Dio Angela Iacobellis : fu proprio in quel dì che, trentanove anni fa, precisamente il 27 marzo 1961, volò al Signore, passando attraverso la lunga croce leucemica, sorretta con il sommo desiderio di abbandonarsi alla volontà di Dio, esattamente come avvenne per Cristo.
Evidentemente Angela, guidata dallo Spirito Santo aveva compreso, nonostante la giovane età, l'alto concetto della Passione e ciò che ne sarebbe conseguito ed ecco che, le sofferenze della grave malattia, che per chiunque sarebbero insostenibili divennero, per la fanciulla, il mezzo per dire ancora una volta, al suo amato Gesù, "Ti voglio bene".
Che Angela fosse di pensiero particolarmente maturo, lo si può del resto comprendere facilmente attraverso i suoi scritti, alcuni dei quali tuttora esistenti e dai suoi discorsi, nei quali era capace di tener testa ai "grandi", ma non per sfida o con arroganza, come molti ragazzi e adolescenti sono soliti fare, bensì con saggezza e purezza di cuore.
Possedendo ella molteplici qualità, sia intellettive che morali, non è difficile immaginare quanto sia stata amata da tutti coloro che hanno avuto la possibilità di avvicinarla in vita e non è, dunque, altrettanto difficile comprendere il perché della numerosissima affluenza di gente, proveniente da ogni luogo, alle SS. Messe celebrate per commemorare qualche ricorrenza a lei legata.
Per chi si reca nella Chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini, sita in Piazza degli Artisti al Vomero, ove martedì 18 aprile, alle ore 11.00 , è stata posta , nel punto più alto, una statua di S. Giovanni Battista, di cui porta il nome, alta 3,50 metri circa, opera del maestro Alfredo Scotti dell' Accademia delle Belle Arti di Napoli in collaborazione con gli allievi , è ormai consuetudine fermarsi a pregare dinanzi alla Cappella che ospita il suo corpo che, come molti sanno, nemmeno la morte ha potuto corrompere, essendo esso miracolosamente intatto.
Chissà quanta sofferenza si cela dietro ognuna di quelle preghiere, quanto bisogno di aiuto è racchiuso nella tacita supplica di chi, passando dinanzi alla Cappella, cade in ginocchio, come schiacciato dal peso che porta dentro, consapevole del fatto che solo la fede lo può alleggerire e solo il Signore lo può cancellare!
E, in quel momento, sa di non essere solo : da qualche parte, lassù, una bimba che in vita ha sempre partecipato all'altrui dolore, cercando, attraverso la generosità, di ridare il sorriso a chi un sorriso non l'aveva più, non può fare a meno di raccogliere quelle richieste d'aiuto e portarle al Signore.
C'è poi chi, tale consapevolezza, la custodisce ormai dentro di sé come un prezioso gioiello da esibire con vanto nelle grandi occasioni: cosciente di aver ricevuto risposta alle proprie preghiere, per l'amore che il Signore dona ai suoi figli costantemente, cade sì in ginocchio ma per ringraziare.
Forse avrà avuto una conversione: c'è chi, secondo la stessa testimonianza degli interessati, si è convertito alla fede e ha cambiato vita diventando onesto, oppure da grande bestemmiatore che era, ora, essendo rimasto colpito dalla vita di Angela, osanna il Signore con le parole ed i fatti o forse, dopo tanti anni di infecondità, avrà avuto l'agognato figlio : alcune testimonianze parlano addirittura di coniugi, con accertata sterilità, vedersi tramutati in felici genitori di due o tre figli o, addirittura, di gemelli. Forse avrà finalmente trovato il necessario lavoro o, forse, aveva perso speranze per la propria vita : sono stati segnalati casi di guarigioni da tumori, come quello di una donna che, durante l'operazione per l'asporto di un cancro al seno, ha lasciato i medici se non altro perplessi, in quanto il tumore diagnosticato non è stato più trovato. Come ella stessa afferma, prima dell'intervento ha chiesto ad Angela di pregare il Signore per lei.
C'è anche chi ha subito incidenti stradali, addirittura mortali e ne è uscito indenne: due, in particolare, meritano di essere citati : il primo, occorso ad un ragazzo di diciotto anni, che due anni fa, investito da un'auto a bordo di un motorino, cadendo con violenza da quest'ultimo in seguito all'urto, riportò gravi danni al fegato, alla milza e ai reni, tanto che, nonostante un delicato intervento, si temeva per la sua vita, ma tutto andò bene e il caso di una guardia giurata che, schiacciato nella propria auto da un'altra autovettura che sopraggiungeva ad alta velocità, entrava in coma e riportava numerosi gravi danni quali: ematoma polmonare, causato dalle sue stesse costole che, schiacciandosi, avendo perforato i polmoni, piccoli traumi al cervello, frattura del bacino e del femore.
Anche in questo caso , date le premesse, esisteva il pericolo di morte ma, alcuni parenti, devoti di Angela, appresa la notizia, prima ancora di accorrere al capezzale dell'uomo, si recarono a pregare nella Chiesa ove ella riposa e chiesero intercessione alla fanciulla. Durante la celebrazione della S. Messa, ricevettero la notizia che il parente era uscito dal coma. La moglie, assopitasi durante la veglia al marito, in quel momento confusa e poco propensa alle speranze, raccontò, poi, di aver sognato che il marito si era recato a pregare presso la Cappella di Angela, vedendone il corpo. Col passare del tempo, ha superato ogni problema, compreso la rottura del bacino e del femore, che richiedevano un intervento che non è mai avvenuto : l' uomo, infatti, è guarito solo attraverso la riabilitazione e, a distanza di nove mesi dall'incidente, essendo ormai in grado di camminare come prima, ha anche ripreso a lavorare.
Una bimba, che piccolissima contrasse la leucemia, ora è guarita: la madre, non aveva mai smesso di pregare Angela affinché il Signore le concedesse la grazia di guarire la figlia. Una ragazza, all'epoca ventiquattrenne, colpita da un forte esaurimento nervoso dal quale non riusciva a guarire, nonostante si fosse rivolta ad importanti specialisti, il 21 novembre di due anni fa, anniversario della traslazione di Angela in Chiesa, vi si recò per partecipare alla S. Messa e pose un bigliettino nel quale c'erano tutte le sue speranze dinanzi alla tomba della Serva di Dio. Da allora, la ragazza ha cominciato a superare il suo problema e finalmente, sentendosi meglio, ha ripreso la sua vita di tutti i giorni.
Una donna, disperata perché, presa dalla mania di frequentare cartomanti, si era fatta truffare da essi, che l'avevano mandata sul lastrico, era decisa a suicidarsi. Nel momento in cui stava per gettarsi dal balcone, bussò alla sua porta un devoto di Angela che, trovandosi nel palazzo per lavoro, essendo ascensorista, aveva bussato alla porta della donna per alcune informazioni. Vedendola chiaramente sconvolta, le regalò un'immaginetta di Angela, esortandola a pregare e a chiedere aiuto alla fanciulla per la risoluzione del suo problema ed ella, profondamente colpita dal suo visino, vi si affezionò talmente da riavvicinarsi, attraverso di lei, alla fede perduta. Da allora, Angela insieme a Cristo, è divenuta parte integrante della sua vita e punto di riferimento per una vita migliore di quella condotta in passato.
Ma tante altre storie, testimonianze di fede che passano attraverso la fanciulla, meriterebbero di essere citate: mariti e mogli, genitori e figli riconciliatisi, ecc. ecc.: è per questo che, non c'è da stupirsi se il 27 di ogni mese, anche il più piccolo spazio della Chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini è occupato, né deve suscitare meraviglia la comune speranza di tutti coloro che le vogliono bene, di vederla quanto prima proclamata "Beata" dalle competenti Autorità Ecclesiali, tant'è vero che, l'anno scorso, vi fu una raccolta di firme, a testimonianza di quanto siano numerosi gli "amici" di Angela, per una petizione per la sua beatificazione.
E' una vittoria della fede ed è un modo per riunirsi al Signore, che tanto concede a chi si avvicina a Lui.
E' per questo che, pensando ad Angela, dovremmo principalmente ricordarci di come ella ha Lo ha amato, mettendo in pratica, nella sua breve e giovane vita, l'amore che Egli ci ha insegnato.
La fede, non è soltanto credere per ottenere favori, fede è soprattutto seguire la parola di Cristo ogni istante della nostra vita, rendendogli testimonianza con le nostre azioni, così come faceva Angela, mettendo dunque in pratica quanto Egli ci ha insegnato, per un cammino di vita realmente cristiano.

 
 

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