| Il 27 è una data importante per la giovane Serva di Dio Angela
Iacobellis : fu proprio in quel dì che, trentanove anni fa, precisamente
il 27 marzo 1961, volò al Signore, passando attraverso la lunga
croce leucemica, sorretta con il sommo desiderio di abbandonarsi alla
volontà di Dio, esattamente come avvenne per Cristo.
Evidentemente Angela, guidata dallo Spirito Santo aveva compreso, nonostante
la giovane età, l'alto concetto della Passione e ciò che
ne sarebbe conseguito ed ecco che, le sofferenze della grave malattia,
che per chiunque sarebbero insostenibili divennero, per la fanciulla,
il mezzo per dire ancora una volta, al suo amato Gesù, "Ti
voglio bene".
Che Angela fosse di pensiero particolarmente maturo, lo si può
del resto comprendere facilmente attraverso i suoi scritti, alcuni dei
quali tuttora esistenti e dai suoi discorsi, nei quali era capace di
tener testa ai "grandi", ma non per sfida o con arroganza,
come molti ragazzi e adolescenti sono soliti fare, bensì con
saggezza e purezza di cuore.
Possedendo ella molteplici qualità, sia intellettive che morali,
non è difficile immaginare quanto sia stata amata da tutti coloro
che hanno avuto la possibilità di avvicinarla in vita e non è,
dunque, altrettanto difficile comprendere il perché della numerosissima
affluenza di gente, proveniente da ogni luogo, alle SS. Messe celebrate
per commemorare qualche ricorrenza a lei legata.
Per chi si reca nella Chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini, sita in
Piazza degli Artisti al Vomero, ove martedì 18 aprile, alle ore
11.00 , è stata posta , nel punto più alto, una statua
di S. Giovanni Battista, di cui porta il nome, alta 3,50 metri circa,
opera del maestro Alfredo Scotti dell' Accademia delle Belle Arti di
Napoli in collaborazione con gli allievi , è ormai consuetudine
fermarsi a pregare dinanzi alla Cappella che ospita il suo corpo che,
come molti sanno, nemmeno la morte ha potuto corrompere, essendo esso
miracolosamente intatto.
Chissà quanta sofferenza si cela dietro ognuna di quelle preghiere,
quanto bisogno di aiuto è racchiuso nella tacita supplica di
chi, passando dinanzi alla Cappella, cade in ginocchio, come schiacciato
dal peso che porta dentro, consapevole del fatto che solo la fede lo
può alleggerire e solo il Signore lo può cancellare!
E, in quel momento, sa di non essere solo : da qualche parte, lassù,
una bimba che in vita ha sempre partecipato all'altrui dolore, cercando,
attraverso la generosità, di ridare il sorriso a chi un sorriso
non l'aveva più, non può fare a meno di raccogliere quelle
richieste d'aiuto e portarle al Signore.
C'è poi chi, tale consapevolezza, la custodisce ormai dentro
di sé come un prezioso gioiello da esibire con vanto nelle grandi
occasioni: cosciente di aver ricevuto risposta alle proprie preghiere,
per l'amore che il Signore dona ai suoi figli costantemente, cade sì
in ginocchio ma per ringraziare.
Forse avrà avuto una conversione: c'è chi, secondo la
stessa testimonianza degli interessati, si è convertito alla
fede e ha cambiato vita diventando onesto, oppure da grande bestemmiatore
che era, ora, essendo rimasto colpito dalla vita di Angela, osanna il
Signore con le parole ed i fatti o forse, dopo tanti anni di infecondità,
avrà avuto l'agognato figlio : alcune testimonianze parlano addirittura
di coniugi, con accertata sterilità, vedersi tramutati in felici
genitori di due o tre figli o, addirittura, di gemelli. Forse avrà
finalmente trovato il necessario lavoro o, forse, aveva perso speranze
per la propria vita : sono stati segnalati casi di guarigioni da tumori,
come quello di una donna che, durante l'operazione per l'asporto di
un cancro al seno, ha lasciato i medici se non altro perplessi, in quanto
il tumore diagnosticato non è stato più trovato. Come
ella stessa afferma, prima dell'intervento ha chiesto ad Angela di pregare
il Signore per lei.
C'è anche chi ha subito incidenti stradali, addirittura mortali
e ne è uscito indenne: due, in particolare, meritano di essere
citati : il primo, occorso ad un ragazzo di diciotto anni, che due anni
fa, investito da un'auto a bordo di un motorino, cadendo con violenza
da quest'ultimo in seguito all'urto, riportò gravi danni al fegato,
alla milza e ai reni, tanto che, nonostante un delicato intervento,
si temeva per la sua vita, ma tutto andò bene e il caso di una
guardia giurata che, schiacciato nella propria auto da un'altra autovettura
che sopraggiungeva ad alta velocità, entrava in coma e riportava
numerosi gravi danni quali: ematoma polmonare, causato dalle sue stesse
costole che, schiacciandosi, avendo perforato i polmoni, piccoli traumi
al cervello, frattura del bacino e del femore.
Anche in questo caso , date le premesse, esisteva il pericolo di morte
ma, alcuni parenti, devoti di Angela, appresa la notizia, prima ancora
di accorrere al capezzale dell'uomo, si recarono a pregare nella Chiesa
ove ella riposa e chiesero intercessione alla fanciulla. Durante la
celebrazione della S. Messa, ricevettero la notizia che il parente era
uscito dal coma. La moglie, assopitasi durante la veglia al marito,
in quel momento confusa e poco propensa alle speranze, raccontò,
poi, di aver sognato che il marito si era recato a pregare presso la
Cappella di Angela, vedendone il corpo. Col passare del tempo, ha superato
ogni problema, compreso la rottura del bacino e del femore, che richiedevano
un intervento che non è mai avvenuto : l' uomo, infatti, è
guarito solo attraverso la riabilitazione e, a distanza di nove mesi
dall'incidente, essendo ormai in grado di camminare come prima, ha anche
ripreso a lavorare.
Una bimba, che piccolissima contrasse la leucemia, ora è guarita:
la madre, non aveva mai smesso di pregare Angela affinché il
Signore le concedesse la grazia di guarire la figlia. Una ragazza, all'epoca
ventiquattrenne, colpita da un forte esaurimento nervoso dal quale non
riusciva a guarire, nonostante si fosse rivolta ad importanti specialisti,
il 21 novembre di due anni fa, anniversario della traslazione di Angela
in Chiesa, vi si recò per partecipare alla S. Messa e pose un
bigliettino nel quale c'erano tutte le sue speranze dinanzi alla tomba
della Serva di Dio. Da allora, la ragazza ha cominciato a superare il
suo problema e finalmente, sentendosi meglio, ha ripreso la sua vita
di tutti i giorni.
Una donna, disperata perché, presa dalla mania di frequentare
cartomanti, si era fatta truffare da essi, che l'avevano mandata sul
lastrico, era decisa a suicidarsi. Nel momento in cui stava per gettarsi
dal balcone, bussò alla sua porta un devoto di Angela che, trovandosi
nel palazzo per lavoro, essendo ascensorista, aveva bussato alla porta
della donna per alcune informazioni. Vedendola chiaramente sconvolta,
le regalò un'immaginetta di Angela, esortandola a pregare e a
chiedere aiuto alla fanciulla per la risoluzione del suo problema ed
ella, profondamente colpita dal suo visino, vi si affezionò talmente
da riavvicinarsi, attraverso di lei, alla fede perduta. Da allora, Angela
insieme a Cristo, è divenuta parte integrante della sua vita
e punto di riferimento per una vita migliore di quella condotta in passato.
Ma tante altre storie, testimonianze di fede che passano attraverso
la fanciulla, meriterebbero di essere citate: mariti e mogli, genitori
e figli riconciliatisi, ecc. ecc.: è per questo che, non c'è
da stupirsi se il 27 di ogni mese, anche il più piccolo spazio
della Chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini è occupato, né
deve suscitare meraviglia la comune speranza di tutti coloro che le
vogliono bene, di vederla quanto prima proclamata "Beata"
dalle competenti Autorità Ecclesiali, tant'è vero che,
l'anno scorso, vi fu una raccolta di firme, a testimonianza di quanto
siano numerosi gli "amici" di Angela, per una petizione per
la sua beatificazione.
E' una vittoria della fede ed è un modo per riunirsi al Signore,
che tanto concede a chi si avvicina a Lui.
E' per questo che, pensando ad Angela, dovremmo principalmente ricordarci
di come ella ha Lo ha amato, mettendo in pratica, nella sua breve e
giovane vita, l'amore che Egli ci ha insegnato.
La fede, non è soltanto credere per ottenere favori, fede è
soprattutto seguire la parola di Cristo ogni istante della nostra vita,
rendendogli testimonianza con le nostre azioni, così come faceva
Angela, mettendo dunque in pratica quanto Egli ci ha insegnato, per
un cammino di vita realmente cristiano. |
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