Una trentaduenne di Secondigliano (NA) racconta la sua storia:

un anno fa circa, verso la metà di febbraio, stavo attraversando un periodo di crisi per alcuni problemi personali. Mi trovavo nel mio negozio e stavo annotando alcuni pensieri e considerazioni varie tutt' altro che positivi. Tra le tante cose, meditavo il suicidio e il modo nel quale attuarlo. All' improvviso alzai lo sguardo e vidi dinanzi a me una ragazza che mi fissava : robusta, capelli lisci, scuri, pettinati con la riga al centro ed occhi scuri, profondi, ricchi di luce. Ella mi fissava senza parlare con sguardo di monito, come se avesse intuito i miei pensieri e mi stesse rimproverando. Poi, chinò il capo e mi disse." Ciao, sto distribuendo a tutti queste medaglie" e mi esortò ad osservare più da vicino il medaglione che mi porgeva. Dapprima rimasi immobile; poi, seguendo ulteriori sue sollecitazioni a dare un' occhiata all' oggetto perché proveniente da Lourdes, mi convinsi ad acquistarlo. Poiché ero convinta di non aver portato denaro personale, mi accinsi a recarmi verso la cassa per prelevare cinquemila lire ma, mentre stavo per prendere il denaro, avvertii qualcosa che si arrotolava in tasca e mi accorsi che in essa vi era proprio la somma che mi occorreva, datami da mia madre quel mattino per comprare il latte e che io avevo dimenticato. La guardai e le chiesi scusa in merito, spiegandole che in realtà non era mia intenzione mentire, ma mi ero proprio dimenticata di avere quei soldi. Mentre mi avvicinavo a lei porgendole il denaro che ella chiuse nel suo marsupio, fece un passo indietro e fece scivolare il medaglione nella mia mano sinistra. Mentre le dicevo che era un oggetto bellissimo, ella mi incitò ad indossarlo perché mi avrebbe aiutata. Non ebbi nemmeno il tempo di ribattere che ella scomparve, come volatilizzata. Colpita dalla fanciulla, soprattutto dalla grande luce che emanava il suo sguardo dal quale ero rapita e dal medaglione ricevuto, ho cominciato a riaccostarmi alla fede, che da allora è accresciuta ed anche la mia visione della vita è molto cambiata anche perché, in seguito, ho riconosciuto nella fanciulla incontrata una sorprendente somiglianza con la Serva di Dio Angela Iacobellis, di cui ho conosciuto il volto attraverso un suo ritratto posto da qualche suo ignoto devoto nelle catacombe della Chiesa di S. Pietro ad Aram di Napoli.
Ringrazio di cuore il Signore per avermi riaccostato a lui attraverso quella fanciulla.

 

Serva di Dio

Angela Iacobellis

16 ottobre 1948 27 marzo 1961

 
 

Torna all'elenco >>>

 
 
 
DLDdesign 2008